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“Colpisce, in tutta la vicenda del drago e del cavaliere, la assoluta inintelligenza del cavaliere nei confronti del drago”
Del drago non si sa molto ma, anche quel poco, il cavaliere lo ignora totalmente. Destinato a un appuntamento ineludibile, il cavaliere sguaina la spada. E se restasse fermo, abbandonando la lancia forse inizierebbe tra i due un dialogo? L’ultima illustrazione di Maria Giulia Colace ci mostra un cavaliere bambino con in braccio un piccolo drago, forse l’inizio di una storia diversa.
Mariagiulia Colace
Mariagiulia Colace nasce a Roma nel 1987. Dopo gli studi all’Accademia di belle Arti di Roma in Scenografia, inizia a lavorare nell’ambito teatrale. Tra le varie esperienze ci sono il lavoro con la compagnia di Emma Dante, e il lavoro come drammaturga all’interno di collaborazioni (come quella con Officine Papage, da cui nasce il progetto “L’imbarazzo dell’Infinito”) e progetti personali (come “Anche i cori russi mi consolano”, selezionato da Lucia Calamaro per il progetto “Nuove Scritture” 2018 al Teatro di Roma). Nel 2023 partecipa al Festival Mercurio di Palermo, su invito della compagnia Unterwasser. Parallelamente porta avanti il suo lavoro di illustratrice, scrivendo e disegnando storie. Pubblica per Fabbri Editore, Feltrinelli, Barometz Edizioni, Ideestortepaper. Dal 2020 diventa guida naturalistica AIGAE. Crea percorsi scritti e pensati su un tema in cui unire immagini, storie, mito e ambiente.
